Il 15 marzo ricorre la cosiddetta Giornata del fiocchetto lilla, dedicata alla prevenzione e all’informazione sui disturbi alimentari.
I disturbi alimentari sono problematiche sempre più diffuse tra i giovani e conoscere le loro caratteristiche può aiutare a comprenderle meglio e a parlarne con maggiore consapevolezza.
L’anoressia nervosa
Uno dei disturbi alimentari più diffusi è l’anoressia nervosa, ovvero una malattia la cui caratteristica principale è un significativo dimagrimento causato da una riduzione drastica dell’apporto calorico. Secondo i dati, ad esserne maggiormente colpite sono le donne (circa il 90%). La problematica di solito esordisce nel periodo adolescenziale, tra i 15 e i 18 anni.
Esistono due forme di anoressia nervosa:
- Anoressia restrittiva: la dieta rigida o il digiuno sono associati ad un’attività fisica eccessiva;
- Anoressia con bulimia: il ridotto apporto calorico può talvolta essere sostituito da episodi di abbuffate.
Non esiste un’unica causa, infatti questa condizione è l’esito di una serie di fattori genetici, ambientali, psicologici e relazionali.
Da un punto di vista ambientale talvolta si rivelano determinanti le influenze professionali e quelle familiari. A lungo andare questi atteggiamenti mettono a dura prova la salute.
La bulimia
Anche la bulimia è uno dei disturbi alimentari più frequenti. A caratterizzarla sono le numerose abbuffate di cibo, seguite sempre dal vomito, spesso autoindotto.
La bulimia, che colpisce in particolar modo il sesso femminile di età compresa fra i 16 e i 40 anni, è causata da una serie di fattori psicologici, biologici ed ambientali.
Da un punto di vista psicologico si è notato che la problematica è frequente in persone ansiose o depresse, con una bassa autostima e con una notevole difficoltà a gestire le tensioni.
Numerosi, poi, i fattori ambientali tra cui: l’esaltazione della magrezza da parte dei media, eventi particolarmente stressanti.
Il binge eating
Spesso poco menzionato, il binge eating rientra anch’esso tra i disturbi alimentari.
Definito anche disturbo da alimentazione incontrollata, è caratterizzato da ricorrenti episodi di abbuffate. La problematica colpisce prevalentemente il sesso maschile (60% dei casi) e le diagnosi sono in crescita.
Secondo numerosi studi il disturbo da alimentazione incontrollata è l’esito di una serie di fattori genetici, neuroendocrini, evolutivi, affettivi e sociali.
Chi soffre di binge eating spesso è un individuo sottoposto a stress estremo ed esposto al burnout, che adotta quindi le abbuffate come tecnica di coping.
Il trattamento dei disturbi alimentari
Dai disturbi alimentari si può guarire. Sia in caso di anoressia nervosa, di bulimia che di binge eating, il primo passo da compiere è quello di riappropriarsi di un atteggiamento sano nei confronti del cibo. Per far ciò è fondamentale intraprendere un percorso psicoterapeutico.
Il modo in cui vediamo il nostro corpo è influenzato da ciò che vediamo e sentiamo dire intorno a noi. Ogni giorno siamo esposti alla visione di persone dal corpo perfetto, e ci dimentichiamo che tali immagini non sono vere: si tratta di filtri e di immagini modificate.
Ogni corpo è perfetto: non bisogna inseguire uno standard irraggiungibile per essere belli e “degni” della società.
Se soffri di disturbi alimentari, non sei solo. Parlane, perché la tua vita non dipende da come appari, ma da come sei dentro.


