“Di cosa non ci accorgiamo?” L’incontro con Salvo Palazzolo

“Di cosa non ci accorgiamo?” L’incontro con Salvo Palazzolo

Il 26 marzo, presso l’Auditorium “Anita Furnari” del nostro istituto, abbiamo avuto il piacere di incontrare Salvo Palazzolo, scrittore e giornalista che lavora a Palermo per il quotidiano la Repubblica e che abbiamo avuto il piacere di poter intervistare.


La nostra Dirigente, prof.ssa Giovanna Lascari, la prof.ssa Rosa Alba Raia e il dott. Francesco Di Salvo hanno introdotto l’autore, soffermandosi sulla forza e sull’attualità del suo libro “L’amore in questa città”.
È stato un momento particolarmente coinvolgente, diverso dai soliti incontri con gli autori a cui siamo abituati.
Il romanzo racconta un caso di cronaca realmente accaduto: l’omicidio di Maria Concetta Zerilli. Nel settembre del 1935 la giovane venne ritrovata morta accanto al corpo di un milite fascista. Il regime archiviò il caso come omicidio-suicidio, ma i familiari della ragazza e il giornalista Nino Marino non accettarono quella versione ufficiale.
La storia di Cetti colpisce dritto al cuore. Pagina dopo pagina, l’autore riesce a farci provare una vera rabbia: rabbia per l’insabbiamento delle prove, per l’ingiustizia subita dalla ragazza e per il silenzio imposto dal regime.

Con quest’opera, Palazzolo non solo riporta alla luce un caso dimenticato e affronta il tema attualissimo della violenza contro le donne, ma ci invita anche a riflettere su un punto fondamentale: spesso non vediamo ciò che accade attorno a noi, perché la nostra percezione è filtrata e quasi addormentata.
Durante l’incontro, il suo discorso ruotava attorno a una domanda semplice e potentissima:
“Di che cosa non ci accorgiamo?”
Con grande sincerità, Palazzolo ci ha raccontato che, all’inizio della sua carriera, anche lui “non capiva niente” e non riusciva a cogliere le notizie che aveva sotto gli occhi. Ci ha colpito quando ha ricordato che, passando da via d’Amelio, non si era accorto che era appena stato ucciso il giudice Paolo Borsellino, o quando non aveva compreso che la mafia mirava a don Pino Puglisi, nonostante lo frequentasse spesso durante gli anni dell’università.
Il suo obiettivo non era promuovere un libro, ma sensibilizzarci a essere più attenti, più critici.
Per mancanza di attenzione, tante storie importanti vanno perdute e non vengono mai raccontate. Palazzolo, da vero giornalista, cerca di fare proprio questo: dare voce a tutte quelle storie che rischiano di scomparire, come quella di Cetti.

È vero: a volte non ci accorgiamo perché siamo distratti; altre volte perché ci fa comodo non vedere; altre ancora perché veniamo manipolati, con parole che rassicurano e semplificano ciò che è complesso.

Il suo è stato un invito a cambiare punto di vista, a pensare come dei piccoli giornalisti che cercano sempre la verità.
Non è stato il solito incontro con l’autore, fine a sé stesso: Palazzolo ci ha incuriositi, ci ha trasmesso la sua passione e ci ha trattati come se fossimo la sua redazione
Noi di Team21 abbiamo apprezzato immensamente questo incontro.
Salvo Palazzolo è riuscito a motivarci e speriamo di poter mettere in pratica tutto ciò che ci ha trasmesso con così tanto entusiasmo.

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